Conviene il forfettario o l'ordinario?
Confronto fianco a fianco con i tuoi numeri veri: imposte, contributi e netto in tasca nei due regimi, aggiornato alle regole 2026.
Forfettario conviene
Ordinario semplificato
✓ Col forfettario risparmi circa € 3965 l’anno. Il punto chiave: i tuoi costi reali (€ 8000) sono inferiori a quelli che il forfettario ti riconosce a forfait (€ 11.000).
📌 La convenienza cambia ogni anno (fatturato, costi, norme)
Vuoi rifare questo check-up a ogni cambio rilevante? Ti avviso io quando conviene ricontrollare.
Stima indicativa a scopo informativo, calcolata con i parametri 2026 (aliquote INPS da Circolare n. 8/2026). Non considera addizionali, detrazioni, situazioni particolari né il criterio di cassa nella deduzione dei contributi. Non sostituisce una consulenza professionale.
La logica del confronto
Il forfettario non ti fa dedurre i costi reali: te ne riconosce una quota fissa tramite il coefficiente di redditività (per i professionisti il 78% di imponibile = 22% di costi a forfait). La domanda di convenienza è quindi una sola: i tuoi costi veri superano quelli a forfait? Se sì, l'ordinario inizia a difendersi — e va pesato insieme a IRPEF a scaglioni (23/35/43), addizionali, IVA detraibile e detrazioni personali. Se no, il forfettario vince quasi sempre, specie col 5% startup.
Domande frequenti
Quando conviene il regime forfettario?
Quasi sempre quando i costi reali sono bassi rispetto a quelli riconosciuti a forfait dal coefficiente di redditività (es. un professionista col 78% ha il 22% di costi “regalati”), e quando i clienti sono privati o aziende a cui l’assenza di IVA non dispiace. L’aliquota startup al 5% rende il vantaggio quasi imbattibile nei primi 5 anni.
Quando conviene invece il regime ordinario?
Quando i costi reali superano il forfait del coefficiente (es. chi compra molta merce o attrezzatura), quando si supera la soglia di €85.000, quando si vuole detrarre l’IVA sugli acquisti o si hanno forti detrazioni personali (mutuo, famiglia, ristrutturazioni) che l’imposta sostitutiva non permette di usare.
Il confronto considera tutto?
Considera imposta sostitutiva vs IRPEF a scaglioni e i contributi previdenziali. Non considera addizionali regionali/comunali (1-3% in ordinario), detrazioni personali e IVA: voci che possono spostare l’ago nei casi limite. Sotto i €500 di differenza, fatti fare un conto preciso da un professionista.